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日志


4月27日

Intervista ai Necrofili!!!

Era notte ed era buio, poche stelle brillavano in cielo e la luna si nascondeva dietro nuvole cariche di tempesta. Noi due ci inoltrammo nei meandri del paese silenzioso e quasi assopito per incontrarci con il nostro contatto alla locanda… qui fummo accolti e ci fu dato da bere, liquidi rossi quasi fossero sangue… attendemmo il segnale e ci recammo al luogo prescritto per l’incontro. Mentre caminavamo si udivano ululati di lupi e gracchiare di corvi e il vento freddo che portava parole… finchè si aprì il portone e fummo accolti in casa del Necrofilo… qui trovammo una tavola riccamente imbandita e in compagnia di tre dame cenammo più che abbondantemente tra risa, vino e allegria… finchè arrivò il momento dell’intervista….

Perché avete scelto il nome Necrofili?

Marco: chiedetelo a Ragno….

Carlo: c’è una spiegazione a posteriori…. perchè suoniamo death, ci piace il death… death \ morte… e il nome Necrofili…

 

Parliamo del vostro nuovo lavoro, i due brani che avete registrato:

Marco: dovevano essere tre ma poi sono diventati due….

Alessandro: ci abbiamo provato tutto il pomeriggio ma Marco non ce l’ha fatta!! (e ridono tutti….)

Carlo: siamo stati contattati dalla SG promotion, etichetta indipendente piccolina, tramite mail… hanno ascoltato i brani e ci hanno spiegato che stavano realizzando una compilation di musica estrema fatta da gruppi dell’underground, così gli abbiamo inviato il cd credendo di averlo buttato e invece ci hanno ricontattato dicendo che eravamo stati scelti. A loro andavano bene anche i brani del vecchio cd e invece abbiamo voluto registrare di nuovo i pezzi anche perché dall’ultima registrazione abbiamo cambiato diversi elementi. Ci hanno dato un mese di tempo…. Che per noi un mese vuol dire quattro giorni visti i numerosi impegni….

Difficoltà e pregi della registrazione in quattro giorni?

Marco: le uniche difficoltà per quanto riguarda la batteria le ha create Carlo col compleanno del nonno…. (e  ridono ancora tutti…)

Carlo: è la classica autoproduzione fatta in casa…. La registrazione è fatta nella maniera tipica, batteria, basso chitarre e voce…. Si è articolata in quattro giorni compreso mixaggio e voce…. Per una serie di problemi la batteria è stata registrata in tre ore… in sostanza è stata fatta a “buona la prima”, e così poi è stato per tutto il resto. Il mixaggio è stato fatto tutti insieme…. Tranne Marco… e poi siamo stati soddisfatti dal suo commento sul lavoro finito…. Di solito è quello a cui non sta mai bene niente e invece appena sentiti i due pezzi finiti ha commentato “e vabbè”

Dove avete registrato?

Carlo: la bateria è stata registrata nella nostra sala prove che si chiama “Peppe alle prugne studios”, tutto il resto è stato fatto ai “Pellisound Studios” cioè a casa mia.

Anche voi avete avuto numerosi cambi di formazione… parlatecene…

Intanto arriva il buonissimo tiramisù….così loro parlano e noi mangiamo…

Carlo: in principio eravamo tre, io, Marco e zio Leo… i primi brani sono stati fatti così… poi abbiamo cercato un’altra chitarra e una voce per suonare dal vivo. Così si sono aggiunti Parlati e Fabrizi ma poi sono stati catapultati fuori dal gruppo per incompatibilità… poi si è aggiunto l’altro chitarrista Cattarin e alla fine è andato via anche lui per problemi personali… siamo stati fermi quattro o cinque mesi, infine abbiamo trovato Alessandro che si è subito ben integrato nel gruppo… dopo i numerosi problemi con sala prova e varie al momento di riprendere zio Leo non era più disponibile e così c’è stato l’ingresso di Anacleto Salvi al basso.  

E la domanda al nuovo arrivato…. Come ti sei trovato in questo gruppo?

Andrea: non li vedi gli occhi da coccodrillo?

Carlo: che tra l’altro ce l’avete consigliato voi…..

Andrea: mi a mandato una mail Carlo, e sembrava quasi una persona seria, spiegandomi la situazione….

Carlo: racconta la tua prima volta

Andrea: la prima volta è stata a casa di Carlo… sul divano con un marshall…

Alessandro: credo che loro vogliano sapere cosa hai pensato quando hai visto Marco per la prima volta….

Andrea: ero stato avvertito!!!

(risate generali….)

 

Perché la scelta di questo tipo di musica?

Carlo: non c’è un motivo… semplicemente è quello che facciamo io e Marco da undici anni a questa parte… abbiamo raccolto altri disgraziati per strada… ma devo dire che a Rieti è dura avere un gruppo del genere…  

Invece per i più giovani? Cosa vi spinge?

Alessandro: la passione per questo genere di musica… ho avuto una esperienza precedente con un altro gruppo i “Catacomba” che però non hanno mai visto la luce per problemi… quindi con i necrofili mi sono sentito decisamente più realizzato.

E i vostri testi di cosa parlano?

Marco: non lo so.

Carlo: e non solo non sa i testi… ma non conosce neanche i titoli!!!! Tant’è che le canzoni sono state tutte ribattezzate con nomignoli tipo “do sta peppe”… sarà un problema fare la scaletta con i titoli personalizzati…

(risate)

per tornare alla domanda… i testi dei Necrofili sono vari, per lo più sono testi sullo stile degli ultimi Death, testi con tematiche introspettive, religiose… non è musica politicizzata…. Abbiamo anche due testi in italiano, uno è “Cani Sciolti” l’inno del contigliano calcio, e una canzone nuova che andremo a registrare quest’estate che si intitola “Signore del Tempo” di cui ci parlerà Alessandro…

Alessandro: è la solita storia introspettiva… cito dal testo “signore del tempo con la tua crudelta una mano concedi con l’altra prelevi”… quindi capisci la profondità… e poi tu ta tuta tuttà...

E via col brindisi…

Quando potremo vedervi dal vivo?

Carlo: a Rieti mai… è una scelta del gruppo…. Si fa presto a dire non vogliamo suonare a Rieti, in realtà neanche ci proviamo… abbiamo avuto molti problemi per suonare nei pub o in giro…. Salvo eventi particolari quindi abbiamo scelto di non suonare. Tutte le volte che abbiamo provato a suonare è successo qualcosa che ce lo ha impedito… riusciamo ad andare solo agli eventi saltuari, iniziative comunque interessanti, ma dopo averle fatte per dieci anni e andare li con gli amplificatori e suonare tre pezzi con un audio confusionario non ci va… non è disprezzo…è bene che ci siano questi eventi, infatti ora proveremo con altri festival in zona.

Siete quindi sbarcati all’estero?

Carlo: si tramite internet siamo stati conosciuti anche in Inghilterra, forse perché non capiscono il nome o le bestemmie…

La composizione continua?

Carlo: compresi quelli per la compilation ormai abbiamo completato sei brani, ne abbiamo in scrittura altri due o tre… l’idea è arrivare a giugno e registrare un altro album che rivelo in esclusiva per gli amici di Rockinrieti si chiamerà ”Fleshweak”.

Che aspettative avete dall’iniziativa della Sg Promotions?

Carlo: la cosa è abbastanza piccola, ma il bello di un cd del genere è che ogni gruppo presente farà in modo di far girare il cd a casa sua… e intanto la casa di produzione la manderà alle etichette… comunque al di la del risultato ci ha fatto piacere partecipare a questo progetto.

La situazione musicale a Rieti e provincia… impressioni e commenti….

Marco: andiamo avanti un’oretta? Parliamo di tutto il merdaio che c’è a Rieti…. Poche iniziative, è sempre un disastro, troppi pregiudizi.

Carlo: secondo me il problema è che siamo troppo pochi, quelli che suonano sono un numero esiguo e con tanti generi diversi, c’è poco confronto… il brutto ad esempio delle iniziative è che ci sono diversi gruppi con diversi stili e la gente sotto il palco sono sempre quei quattro amici che cambiano a seconda di chi suona…. Non possono essere l’unica cosa che si fa, finiscono per essere troppo approssimative.

Il rapporto con gli altri gruppi?

Carlo: non abbiamo grossi rapporti se non con gli A.S.M.A., gli Arthemisia e un po’ gli Stigmata ma più che altro è per via dell’amicizia.

Parlateci dell’evoluzione dai Gream Reapers ai Necrofili...

Marco: provenivo da un altro gruppo e ci incontrammo a casa del nonno di Francesco DeVito che fece in modo di portarmi con i Gream Reapers, era il lontano 1995, facemmo diversi live… si componeva però era tutto troppo uguale e con Carlo avevamo delle idee un po’ diverse. In ogni caso il Gream in teoria ancora non si sono sciolti… e insomma dopo avventure ed esperienze due anni fa dopo il famoso concerto di Labro prendemmo al decisione di fondare questo nuovo gruppo…. Fino ad arrivare a quei due parassiti che abbiamo oggi…

Voi “antichi” parlateci dei nuovi….

Carlo: Alessandro è andato da subito bene, è in gamba. Andrea invece è anche il più giovane, e a parte quando ogni tanto non si presenta…., è in gamba e se l’è cavata anche molto bene nelle registrazioni.

Rigiriamo la domanda…. I giovani che parlano dei vecchi…

Alessandro: Carlo è un fottuto genio…. Marco… l’intervista parla da sola…. E poi è fissato con Guccini…

Andrea: ripeto quello che ha detto Alessandro… ma aggiungo che Marco ci offre da bere…

Domanda finale… cosa avreste voluto dire e non avete mai detto….

Carlo: -biiiiip-

Marco: beve un interminabile bicchiere di vino

Andrea: prugne

Alessandro: ad Andrea piace Jane ma non lo ammette… (applausi e risa convulse…)

Le risate andarono avanti ancora per molto tempo fino al momento della nostra dipartita da quei luoghipossiamo sicuramente dire che se un giorno ci domanderanno "come si sta a casa di un necrofilo?" potremo tranquillamente rispondere "da paura!" Che altro dire se non...Deat 'till Death!!!!

 

i Necrofili sono:

Carlo Pelliccia - voce & chitarra

Alessandro Rossi - chitarra

Anacleto Salvi - basso

Marco Dalmasso - batteria

 


4月19日

The Sabina Tour...2!!!!

Ehi!!! Ve lo ricordate il "Sabina Tour" che abbiamo messo nel blog qualche mese fa??! Dai nostri lettori ci sono arrivati un sacco di nomi di paesi nuovi da inserire nel nostro fantasmagorico tour intorno alla Sabina!! Noi abbiamo fatto una scelta dei più belli ed è quindi a grande richiesta che vi pubblichiamo di nuovo "The Sabina Tour" con tanti nomi nuovi!!!
E allora...again...tonight for you...LIVE IN:
 
Lover girl (Amatrice)
Sad (Moggio)
Sad's foot (Piedimoggio)
Lion girl (Leonessa)
Little tower (Torricella)
Little bridges (Ponticelli)
Pools (Vasche)
Goat Hill (Capradosso)
Seal (Sigillo)
village saint peter  (borgo san pietro)
jump's lake (lago del salto)
jump's valley (valle del salto)
Mount Island (Montisola)
Sing Alice (Cantalice)
Sing Wolf (Cantalupo)
Black Mountain (Montenero)
Round Mountain (Monterotondo)
Smallville (Casette...terra natia di Superman...)
Crocodile (Coccodrillo)
Clown (Pagliaccio)
Little Books Mountain (Montelibretti)
Mary of Step (Madonna del Passo)
Dog Between (Canetra)
Frank Castle (Castelfranco)
Lip (Labro)
Lion Mountain (Monteleone)
S.Angel Castle (Castel S.Angelo)
New Castle (Castelnuovo)
Mail (Posta)
Real City (Cittareale)
High Hill (Collalto)
Good Mountain (Montebuono)
Ancient Hill (collevecchio)
Hillock Native (Poggio Nativo)
Hillock S.Lawrence (Poggio S.Lorenzo)
Hillock Big Bust (Poggio Bustone)
Horn's Saddle (Sella di Corno)
Hall (Sala)
Roses Village (Borgorose)
Beautiful Mountain (Belmonte)
Four Streets (Quattro Strade)
Ducal City (Cittaducale)
New Inn (Osteria Nuova)
Tora Castle (Castel di Tora)
S.John Mountain (Monte S.Giovanni)
 
Si ringraziano:
Germano D'Ambrosio
Emanuele Broccoletti
Luca Marcheggiani
Diego Angelucci
andrea85erbelli